Cosa mangiare a Roma
5 piatti tipici

Magna e bevi 28 mar 2020

La cucina romana è una cucina tradizionale fatta di cuore e passione, di origine popolare, contadina.
Le ricette che si sono tramandate nei secoli danno vita a piatti ricchi e sostanziosi, come dovevano essere giustamente per coloro che si apprestavano a faticare nella campagna romana quotidianamente.

Per entrare nello spirito della romanità bisogna assolutamente conoscere anche la cucina tradizionale romana.
Ecco quindi alcuni suggerimenti su cosa mangiare se vi trovate a Roma, 5 piatti tipici che non dovreste perdervi.

1.Carciofi alla giudìa
Sono un piatto tipico della cucina giudaico-romana. Si preparano con i carciofi romaneschi cimaroli o mammole, teneri e senza spine. Dopo averli privati delle foglie esterne più dure ed immersi in acqua fredda e limone, vengono pressati su un piano in modo da far allagare tutte le foglie e vengono fritti.
Sono una prelibatezza da non lasciarsi sfuggire!

2.Spaghetti alla carbonara
Piatto famosissimo della cucina romana e riprodotto – con esiti anche disastrosi – in tutto il mondo.
L’origine non è certa, per alcuni non è neanche forse al 100% romana; ma di sicuro è diventata una delle ricette romane per eccellenza. Non si trovano spaghetti alla carbonara buoni come a Roma.
Gli ingredienti principali sono l’uovo, che non deve mai fare l’”effetto frittata”, cioè non deve cuocere completamente, il guanciale, il pecorino ed il pepe.
Tutte le altre versioni non sono carbonara!

3.Coda alla vaccinara
La coda è la regina del quinto quarto, ovvero delle frattaglie e dei tagli poveri di carne vaccina. Quinto quarto perché è quello che rimaneva ai vaccinari dopo aver venduto tutti i quarti nobili di un bovino alle classi sociali benestanti: quattro quarti per i ricchi ed il quinto quarto, di cui non si butta nulla, per i poveri.
La cucina del nostro secolo sta riscoprendo queste carni sottovalutate e le relative ricette con cui da sempre il popolo, in questo caso quello romano, ha saputo trasformare con ingegno e perizia “gli scarti” in piatti gustosi e prelibati. La coda alla vaccinara è proprio uno di questi.
Piatto da provare per assaporare la vera romanità.

4.Abbacchio allo scottadito
Nel resto d’Italia è agnello, a Roma è abbacchio. Lo scottadito è la preparazione delle costolette sulla griglia, che vanno mangiate subito, appena cotte, con il rischio appunto di scottarsi le dita. La ricetta è semplicissima: costolette di agnello condite con olio, sale e rosmarino. È la qualità delle carni a fare la differenza e la tradizione romana assicura un livello qualitativo elevatissimo.

5.Il supplì al telefono
Chi non conosce il supplì romano? Quello che quando lo apri fa il filo del telefono di mozzarella? Una delizia della cucina tradizionale romana. Riso, sugo di carne con pomodoro, parmigiano e uovo, mozzarella al centro, panati e fritti. Gli ingredienti sono semplici, si possono trovare nelle cucine di ogni massaia; la bravura poi sta nella cottura: se non sono cotti bene…niente telefono.